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Arriva un carro, uno di quelli di un tempo antico. A bordo però, non c'è capitan Fracassa e nemmeno la Masina con Zampanò.
Sul carro ci sono altri due personaggi: Tonterella e Morettone. Girano insieme di piazza in piazza con il loro spettacolo timidamente innamorati l'uno dell'altra. E così tra fisarmonica, sax, roue Cyr, trampoli, ed altre scoppiettanti evoluzioni, ci emozioneremo per questa storia d'amore "non detto"... dal titolo: "Due, ma non troppo". Durata 50min Esigenze tecniche Accesso carrabile all'area spettacolo per scarico e carico materiali Allaccio per la corrente Superficie pianeggiante 7x7 (no erba, no ciottoli, no ghiaia) Regia Nicola Cavallari Costumi Erilù Ghidotti Con Daniele De Blasis Talita Ferri Note di regia Con i Ta-dam ci conosciamo ormai da anni. Abitatori e "movimentatori artigianali" del medesimo territorio: quell' avamposto emiliano che si dipana dal lungo fiume fino alle reminescenze Ducali. "Terra di passo" scrisse il genio. Tra lupe, congiure e DOP bramati da infidi IGP, i nostri artigiani dell' arte si sono più volte annusati e incrociati ( memorabile quel tempo in cui inviai, per un intero anno scolastico, una spia sotto le mentite spoglie di mia figlia primogenita, come allieva del corso di piccolo circo Ta-dam, per carpire i segreti delle conoscenze dell' arte di strada dei nostri). Le occasioni che si sono create negli anni tra loro e me si sono alfine trasformate in un' opportunità. Daniele e Talita ( in rigoroso ordine alfabetico): tempi e tempistiche, circo e circostanze, aspirazioni e ispirazioni, sogni e bisogni. Tutto si è incastrato perfettamente anzi incastonato. Artigiani di mondi così vicini, ma così distanti ( il teatro e l' arte di strada), che hanno come denominatore comune il pubblico; due mondi che sono figli di quella medesima madre chiamata Commedia dell' Arte. Artigiani reciprocamente affascinati dal sapere dell' altro. Lavorare oggi con Talita e Daniele ( in rigoroso disordine alfabetico) è stato ossigeno, piacere, risate, bellezza. Regista distante, ma simbiotico: un po' padre, un po' figlio, ma soprattutto amico durante il nostro creare. Il tutto, ovviamente, protetto e coccolato dalle nostre professionalità e dalla cultura del lavoro. Questo il contesto, il mondo, l' opportunità che ci ha accolto e portato a creare "2 ma non troppo" ( in flessibile ordine alfabetico). Un piccolo diamante, un solitario, di poesia e sorrisi. Abbiamo lavorato tra noi con un preciso obiettivo: lavorare per il pubblico. È entusiasmante, a fine replica, osservare gli spettatori: tutti con quel sorriso fisso, quasi ebete ( non me ne vogliate, ma la mia è tutta invidia), che si mantiene sui volti per un tempo smodatamente prolungato; sorriso di chi si è lasciato teneramente rapire dal nostro 2 ma non troppo. |
| dossier 2 ma non troppo.pdf | |
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